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In Kirghizistan nasce la nuova via della seta cinese

20 Oct

Kuba, l’autista che guida la vecchia Mercedes da Biškek a Osh si è portato dietro il piccolo Bahai, suo figlio, una peste di cinque anni che non sta zitto o fermo un secondo per tutte le tredici ore di viaggio.Kirghizistan: 620 chilometri in direzione sud percorrendo la mitica M41, l’autostrada del Pamir, l’unica arteria che connette la Russia con la parte meridionale dell’Asia centrale. È una vecchia strada che scavalca passi a tremila metri d’altezza, penetra steppe, ed è perennemente percorsa da camion. Alcuni hanno ancora la scritta di qualche ditta italiana su cassone: sono stati comprati di seconda mano da qualche camionista centroasiatico.Nella parte kirghisa, la M41 attraversa la catena del Tianshan e poi scende verso la valle di Fergana, circumnavigando il blindatissimo Uzbekistan tra Jalal-Abad e Uzgen, per poi arrivare finalmente a Osh, la città più importante nella parte meridionale del Paese. Occhi a mandorla a nord, dove i kirghisi di origine mongolo-siberiana sono la maggioranza; tratti persiani e islam più fondamentalista al sud, dove gli zigomi scolpiti si mescolano ai tratti più dolci tagichi e uzbechi.

Source: In Kirghizistan nasce la nuova via della seta cinese – Gabriele Battaglia – Internazionale

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Posted by on October 20, 2016 in Asia

 

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