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Nessuno parla delle vittime di stupro nella guerra in Ucraina

29 Mar

Quando Lena (il nome è stato modificato) si sveglia, non vede niente. Ha una benda sugli occhi e le mani legate dietro la schiena. La ragazza, una giornalista ucraina di ventidue anni, non sa dove si trova ma, in lontananza, sente rumori e grida. Ha la sensazione di essere “forse in una cantina”. Ha anche sete. È presa dal panico e si mette a urlare. Una guardia entra bruscamente e la colpisce con un fucile “finché non smette”, poi se ne va. Il giorno dopo, sempre senza acqua né cibo, Lena urla ancora. La sua guardia la colpisce ancora. Ogni tanto la afferra per farle un’iniezione. Allora la giovane giornalista comincia a sudare e “perde la nozione del tempo”. Quando non la tormentano, riflette, riscrive la storia. Pensa che avrebbe dovuto dare ascolto ai suoi amici.Loro l’avevano avvertita. Donetsk, nella zona separatista filorussa nell’est dell’Ucraina, è diventato un posto pericoloso per una giornalista, soprattutto se viene da Kiev. “Se non ci va nessuno, il mondo non saprà quello che sta succedendo laggiù”, aveva risposto ai suoi amici. Era il maggio del 2014. Da allora, non passa un giorno senza che si penta della propria decisione.

Source: Nessuno parla delle vittime di stupro nella guerra in Ucraina – Ilioné Schultz – Internazionale

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Posted by on March 29, 2017 in Europe

 

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