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Sono tornato parla del fascismo in modo ambiguo

14 Feb

Si poteva fare a meno del film Sono tornato, con la regia di Luca Miniero e scritto con Nicola Guaglianone: uno dei primi problemi è che parte da un’idea fin troppo semplice.

Benito Mussolini (Massimo Popolizio, molto di mestiere ma bravo) risorge nei giardini di piazza Vittorio a Roma: è stordito di ritrovarsi nel 2017, ma non ha perso l’ambizione di credersi il duce e di poter riconquistare l’Italia. Se all’inizio è una specie di goffo marziano, e le persone lo scambiano per un matto travestito da Mussolini, dopo poco Andrea Canaletti, giovane e velleitario regista precario (Frank Matano, un’interpretazione disastrosa), capisce il potenziale per trasformarlo in un personaggio famoso, prima su YouTube e poi in tv. A uno strampalato viaggio in Italia postato su internet segue un reality show in prima serata pensato come una paradossale satira politica: Mussolini fa degli stand up semplicemente citando i suoi discorsi più famosi. Le visualizzazioni dei filmati sono milioni, lo show è un successo con uno share alle stelle.

https://www.internazionale.it/opinione/christian-raimo/2018/02/02/amp/sono-tornato-fascismo-ambiguo

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Posted by on February 14, 2018 in European Union

 

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