RSS

Tag Archives: Italy

Che paese è quello che deve mettere sotto scorta una sopravvissuta ai campi di sterminio?

Che paese è quel paese in cui si deve mettere sotto scorta una donna di 89 anni sopravvissuta ai campi di sterminio nazisti? Un paese che in fondo non è mai cambiato, nostalgicamente legato al ventennio fascista, più in generale all’uomo forte e alla tranquillità appiccicosa garantita dal conformismo razzista; un paese mai sbocciato davvero e tornato a tuffarsi nell’ignoranza, che un po’ di benessere ha reso tronfio e superficiale, vittima di avvelenamenti continui del politicamente scorretto, e in cui la memoria e il ricordo sono ormai esauriti; un paese che sta fallendo ogni appuntamento col futuro, compreso quello che passa dall’onorare e rispettare il passato.

https://www.wired.it/attualita/politica/2019/11/07/scorta-liliana-segre-razzismo/?refresh_ce=

 
Leave a comment

Posted by on November 7, 2019 in European Union

 

Tags: ,

Export di armi, dove e perché violiamo le leggi italiane e dell’Onu

È noto: una parte delle bombe piovute in testa ai curdi siriani sono made in Italy. Negli ultimi quattro anni le forniture di armi ad Ankara sono state un crescendo: 128,8 milioni nel 2015; 133,4 nel 2016; 266,1 nel 2017 e 362,3 nel 2018. Elicotteri da guerra, sistemi di precisione, bombe, razzi, missili e armi da fuoco per un totale di 890,6 milioni. La Turchia è nella Nato, è un forte partner commerciale e politico dell’Europa, non è sottoposta ad alcun embargo e compra i nostri armamenti, tutto legale quindi?

https://www.corriere.it/dataroom-milena-gabanelli/export-armi-turchia-dove-perche-violiamo-leggi-italiane-dell-onu/57dbf612-ef70-11e9-9951-ede310167127-va.shtml

 
Leave a comment

Posted by on October 16, 2019 in European Union

 

Tags: ,

‘You broke our glacier’: the Mont Blanc resort on the climate frontline

Like millions of their compatriots around the globe, the children of Courmayeur marched last Friday to protest against the climate crisis. The group of 160 or so pupils, some as young as six, turned out with banners and slogans, repeatedly shouting: “Ban plastic, save our planet.” But their most prominent placard message showed that for the youngsters of this small Italian resort town at the foot of Mont Blanc, the threat of climate change is particularly close to home. “You broke our glacier”, it read.

The activists were referring to Planpincieux, a glacier on the nearby Grandes Jorasses peak that is changing so rapidly that experts warned last week that a huge portion of ice was in danger of breaking away.

https://www.theguardian.com/world/2019/sep/28/courmayeur-you-broke-our-glacier-mont-blanc-resort-climate-frontline

 
Leave a comment

Posted by on October 7, 2019 in European Union, Uncategorized

 

Tags: ,

Arriva il nuovo governo, ma la destra sovranista è ancora viva

Dice Giuseppe Conte che la lingua del governo sarà “mite”. Lo dice intervenendo in una camera il cui tono si fa a tratti rabbioso al limite della gazzarra, e alla quale offre – per ottenere la fiducia – un discorso che si proclama come progetto politico. Accanto a lui, proprio lì dove sedeva Matteo Salvini, sta la neoministra dell’interno Luciana Lamorgese. Insomma, la discontinuità con il passato comincia dal linguaggio e dai simboli. Tuttavia, mentre il governo prova a costruirsi giorno dopo giorno, Salvini è ancora lì. Ora appare decisamente ammaccato, la sua propaganda si è fatta bolsa e lui si è perfino dovuto mettere a rimorchio di Giorgia Meloni. Ma è ancora lì. O meglio: il salvinismo è ancora lì, nonostante gli entusiasmi giallorossi, forse troppi. E maggior prudenza e realismo non guasterebbero.

https://www.internazionale.it/opinione/alessandro-calvi/2019/09/10/fiducia-governo-sovranisti

 
Leave a comment

Posted by on September 13, 2019 in European Union

 

Tags:

Il governo dovrà costruire un’alternativa alla politica dell’odio

Saranno in tanti, in Italia e non solo, ad avere tirato un bel sospiro di sollievo. Niente più servizi televisivi, giorno per giorno, con il ministro Salvini ora agghindato in una felpa dei carabinieri o della polizia, ora in una polo dell’Aeronautica militare o della polizia locale, niente rischio di elezioni imminenti con la prospettiva di trovarsi il leader della Lega presidente del consiglio: il pericolo di una brutta svolta a destra dell’Italia, una svolta che avrebbe accentuato tanto i conflitti all’interno del paese quanto quelli sulla scena europea, per il momento è scampato.

Ma sarebbe ingeneroso parlare di Matteo Salvini come di uno sprovveduto che non sa fare i suoi calcoli. Da politico spregiudicato qual è li ha sempre fatti benissimo da quando ha preso i redini della Lega nel 2013. Lui, fino ad allora “padano” convinto – “la bandiera italiana non mi dice niente” – ha impresso a quel partito regionalista-secessionista una svolta da capogiro, trasformandolo in una forza ultranazionalista – “prima gli italiani!” – con felpe annesse e connesse.

https://www.internazionale.it/opinione/michael-braun/2019/09/06/governo-alternativa-odio

 
Leave a comment

Posted by on September 13, 2019 in European Union

 

Tags:

Anatomía de un suicidio político

Matteo Salvini se puso el bañador el 5 de agosto y se plantó en el Papeete Beach, un chiringuito con gogós, música house y cocktails en la costa adriática. El ministro del Interior se quitó la camiseta, pidió un mojito y se animó a pinchar el himno de Italia mientras unas chicas se contoneaban en el podio. Sus spin doctors le habían dicho que tenía casi un 38% de apoyo en los sondeos y una influencia en redes descomunal. Se hizo centenares de selfies, repartió abrazos. Pero hacía días que le perseguía un mal presentimiento. “Estaba atormentado. Il Capitano no hablaba con nadie de los suyos, ni con Lorenzo Fontana [ministro de Asuntos Europeos, también en bañador], ni con Massimo Casanova [miembro de la Liga y propietario del beach club]… Se pasó el día mirando el teléfono. Cada año va a la playa y hace algo así… Pero esta vez tenía un humor lúgubre”, explica una persona que estuvo con él y lo conoce desde hace 20 años. Ese día tomó una decisión que propició algo parecido a un histórico suicidio político.

https://elpais.com/internacional/2019/08/31/actualidad/1567236059_267200.html

 
Leave a comment

Posted by on September 12, 2019 in European Union

 

Tags:

How Giuseppe Conte of Italy Went From Irrelevant to Irreplaceable

After 14 months of being ignored, mocked and yanked around by his deputies in Italy’s nationalist-populist government, the departing prime minister, Giuseppe Conte, used his resignation speech last week as a last-ditch audition — filled with previously unseen flashes of gravitas and steel — for the leading role in the government to come.

On Thursday, Mr. Conte got the part.

Italy’s president, Sergio Mattarella, gave the little-known lawyer turned political power broker the task of forming a sequel, but drastically different, government known as Conte II. (“Conte Reloaded,” preferred the conservative daily Il Giornale.)

Mr. Conte will now begin meetings with all party leaders and is expected next week to submit to Mr. Mattarella a cabinet that, if approved, will then be brought to parliament for a confidence vote.

 
Leave a comment

Posted by on September 12, 2019 in European Union

 

Tags:

Italian Laundry List Grows as Latest Political Crisis Grinds On

Italy’s next government — whoever winds up leading it — will have a lengthy list of problems needing immediate attention.

Thorny issues include getting a budget that complies with European Union
deficit rules through parliament by the end of December, finding a
solution to the environmental pollution charges threatening thousands of
jobs at Europe’s largest steel plant and working out who will run some
of the biggest state-owned enterprises and key government agencies.

https://www.bloomberg.com/news/articles/2019-08-24/italian-laundry-list-grows-as-latest-political-crisis-grinds-on

 
Leave a comment

Posted by on September 7, 2019 in European Union

 

Tags:

La partita rischiosa del Pd nella crisi politica italiana

Va bene l’alleanza con il Movimento 5 stelle (M5s), e poi? E poi boh. La domanda, nel Partito democratico (Pd), non sembra avere risposta. Emerge invece l’idea che Matteo Salvini rappresenti un pericolo dal quale mettere al riparo il paese. Ed emerge, ancora una volta, una certa idea di come stare in relazione con il potere. È su questo binario che, in estrema sintesi, il Pd si è mosso, esaurendosi però ogni mossa all’interno di questo stesso perimetro.

In molti hanno osservato, in queste settimane, che Matteo Renzi con il voto sarebbe stato probabilmente cancellato dalla plancia di comando del partito. Al momento può infatti contare soltanto sul controllo dei gruppi parlamentari, che però sarebbero stati ridisegnati da Nicola Zingaretti attraverso la compilazione delle liste elettorali. Andando al voto, poi, Renzi non avrebbe nemmeno avuto il tempo necessario per dare vita a una scissione, cosa che peraltro c’è chi ancora non esclude del tutto. Il problema di Renzi, insomma, era quello di restare a galla. Affinché così fosse, era necessario evitare il voto. E per questo, era necessario un accordo con il M5s. Sull’altro fronte, una volta aperta la crisi, Nicola Zingaretti aveva invece tutto l’interesse che si andasse al voto rapidamente, anche per prendere il controllo del partito una volta per tutte.

https://www.internazionale.it/opinione/alessandro-calvi/2019/08/28/pd-crisi-governo

 
Leave a comment

Posted by on August 28, 2019 in European Union

 

Tags:

Il volto nazionalista della crisi politica in Italia

Dice Giorgia Meloni che la sovranità appartiene al popolo e che il ritorno al voto sarebbe la scelta più rispettosa della costituzione. Meloni fa però finta di dimenticare che, nell’attribuire la sovranità al popolo, la costituzione precisa che il popolo la “esercita nelle forme e nei limiti della costituzione”. E questi limiti sono quelli propri di una democrazia parlamentare, dunque di un sistema nel quale è in parlamento che si fonda, attraverso la fiducia, la legittimità a stare in carica dei governi. Ciò significa che un nuovo governo può nascere anche senza nuove elezioni, semplicemente con il formarsi di una nuova maggioranza in parlamento, come infatti è sempre accaduto. Insomma, se l’affermazione di Meloni non la si vuole intendere come una grossolana sgrammaticatura costituzionale, in tempi di sovranismo il richiamo diretto al popolo – il quale non è certo una novità, ma è anzi un elemento fondante della seconda repubblica – può invece acquisire un senso politico nuovo anche rispetto alla rivoluzione berlusconiana dei primi anni novanta del novecento.

https://www.internazionale.it/opinione/alessandro-calvi/2019/08/26/volto-nazionalista-crisi-italia

 
Leave a comment

Posted by on August 27, 2019 in European Union

 

Tags: